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di Emiliano Pedroni

Il messaggio insito in queste particolari feste natalizie è: “Restiamo insieme, restiamo uniti nella distanza”. In questa solidarietà mi tornano alla memoria le parole di John Donne, poeta e religioso inglese del XVII secolo:“Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità.

E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.” Pochi versi che ci inducono a riflettere che non siamo né dovremmo essere isole perdute nel mare della solitudine, ma parti di un unico continente. E la campana suona per tutti noi, per ricordarci che l’individualismo, amico dell’egoismo, purtroppo parte della natura umana, non è una buona cosa, perché noi viviamo con gli altri, ogni cosa che facciamo si ripercuote su tutto quanto ci circonda, perché noi siamo un tutt’uno col mondo. In questo periodo di incertezza rifletto sulla libertà, quella libertà che noi avevamo e davamo per scontata. “La speranza è quella cosa piumata che si posa sull’anima, canta melodie senza parole e non smette mai”. Così recitò Emily Dickinson, poetessa angloamericana. La speranza ci deve precedere sempre e ci deve aprire tutte le porte, soprattutto quelle delle stanze in cui la vita è rimasta intrappolata. Ognuno di noi coltiva la speranza, è qualcosa che abbiamo dentro e che nessuno ci può toccare né togliere. Molti di noi sentono preoccupazione, paura, l'angoscia che ci fanno immaginare un futuro prossimo o lontano incerto e verso il quale ci sentiamo impotenti e spaventati. Non dobbiamo cedere alla disperazione, che è l’assenza di speranza. La speranza è l’ultimo dono che esce dal vaso di Pandora. Zeus aveva raccomandato a Pandora di non aprirlo, ma quest’ultima aveva ricevuto dal dio Ermes il “dono” della curiosità e di conseguenza non tardò a scoperchiarlo, liberando così tutti i mali del mondo. Ora voglio viaggiare con la fantasia… Non vedo nulla ma all’improvviso l’atmosfera che mi circonda non è solo azzurra ma è diventata un misto di meravigliosi colori e con grande stupore il cielo ora è diventato un arcobaleno unico, visibile in tutto il mondo e ricorda a tutti gli esseri umani di sperare, di ritrovare un senso al vivere e di rialzarci. Nel globo, il messaggio tra i bellissimi e sgargianti colori dell’arcobaleno, è chiaro: non soccombete alla disperazione ma sperate. E, per incanto, tutte le anime si risvegliarono a vita nuova in un cammino di purificazione interiore verso l’immortalità dello spirito. “Insieme abbiamo sconfitto il male!”